Perché i punti vendita attraversano momenti di calma

Il webrooming — cercare informazioni su un prodotto online per poi comprarlo in negozio — ha trasferito gran parte della fase esplorativa fuori dai locali commerciali. L'acquirente entra spesso già deciso e necessita di molto meno tempo da parte del personale. I venditori si trovano così a gestire periodi di inattività, anche in negozi con un flusso complessivo di visite positivo.

La reazione consueta consiste nell'impiegare questi intervalli in incombenze di routine: riordinare, pulire o gestire i resi. Mansioni senz'altro necessarie, ma che non riportano indietro i clienti che in quello stesso momento si informano online.

Indirizzare la disponibilità del team verso la domanda online

I clienti che sembrano mancare nei momenti di calma non sono scomparsi. Sono online, proprio nella fase di confronto. Esistono modalità concrete per raggiungerli:

Un riscontro tempestivo sui canali digitali aziendali può evitare che un cliente incerto si rivolga altrove. Già la sola attenzione dedicata alle richieste durante le fasce orarie più calme produce effetti misurabili.

Ancora più direttamente: la stessa competenza che un venditore esprime di persona può essere offerta a chi naviga sul sito web tramite una videochiamata in diretta, senza spostamenti per nessuna delle due parti. Così il tempo di stasi in negozio si trasforma in tempo di vendita produttivo. Scoprite come il pulsante Face2 di Oktium integra questa funzione sul vostro sito.

Il personale non deve rimanere bloccato dietro a un bancone. Tramite un tablet o un dispositivo portatile, l'operatore può rispondere ovunque si trovi all'interno del locale.

Il punto decisivo non è se il negozio sia pieno o calmo in un dato istante. È capire se le ore del team vengono destinate a compiti privi di sbocchi commerciali o all'accoglienza di acquirenti che, proprio in quel momento, stanno valutando l'acquisto di quegli stessi prodotti.